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Liceo Classico, Scientifico e Musicale
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I VENERDÌ DEL XXV APRILE

I VENERD DEL XXV APRILE

Il 15 novembre, alle ore 18, appuntamentodei "venerdì" con il prof. Franco Crevatin (Università di Trieste)    

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CINEFORUM 2019/2020 - I bambini ci guardano

CINEFORUM 20192020  I bambini ci guardano

Lunedì 18 novembre, ore 14:05 "Il monello" di Charlie Chaplin e "Zero in condotta" di Jean Vigo Teoria iconica dello sguardo infantile Il Liceo Statale "XXV Aprile" di Portogruaro, anche per l'a.s. 2019-2020, propone un CINEFORUM APERTO A TUTTI coloro che, adulti e adolescenti, interni o esterni all'Istituto, siano interessati ad approfondire il discorso sullo specifico filmico. Per realizzare l’intento, il duo cinefilo Amurri & Berlinghieri® tenderà alla finalità di sempre: una fruizione corretta e adeguata del linguaggio cinematografico in modo alternativo, critico rispetto agli stereotipi commerciali divulgati dai mass media. E se la precedente rassegna indagava sullo stretto legame tra il Cinema e la Morte, il nuovo CINEFORUM non si discosterà dalle inquietudini di un’indagine morbosa, incessante, resa drammatica dalle avventure dello sguardo diegetico. Ci sono film nei quali si ritrova il senso della prima immagine del mondo, quel senso che è innato nei bambini. I Lumière lanciavano questo sguardo, Méliès, Vigo, Chaplin, Rossellini, De Sica, Truffaut, Comencini, Tarkovskij, Wenders, solo per citarne alcuni. C'è un'estetica pittorica nei loro sguardi, la forza, la purezza dell'immagine, una verginità plastica che sprigiona emozioni primarie. L'affinità tra Infanzia e Cinema è tutta qua. Il mondo nasce da uno sguardo. Lo sguardo vergine dell'artista genera ogni creazione e il mondo nasce nell'occhio di ogni bambino. Lo sguardo infantile simboleggia l’impulso vitale che precede il disinganno, la perdita del sé, l'alienazione sociale. È una perpetua trasgressione della durata, un continuo anacronismo. L'infanzia è il punto di partenza di ogni cosa e il Cinema, in quanto edificio costruito sulla dittatura dello sguardo, elegge l'infanzia a sovrano, in una sorta di “cinegenìa” dell'infanzia. Attraverso l’occhio della macchina da presa osserviamo al ralenti il mondo, le crisi, i sogni, così come un entomologo studia una comunità di formiche. Il Cinema, i suoi movimenti, le sue rivoluzioni, i suoi ritorni alle origini, re-inventa l'infanzia e l'infanzia si reinventa al Cinema. Senza questa invenzione permanente, la vita si irrigidirebbe, affondando nel fango del vuoto, mentre «il bambino - scrive André Bazin - è il più misterioso, appassionante, sconvolgente dei fenomeni naturali. Una sorta di animale prediletto che intuiamo essere abitato dagli dei». Lo sguardo infantile circoscrive senza ipocrisia l'esistente, mette in rilievo i dettagli, abbraccia tutte le dimensioni, coincide con quello del regista rivelando quella totale mancanza di esperienza che li dispensa da qualsiasi patto di solidarietà con il mondo fisico, nella misura in cui attribuiscono alle cose una catarsi pittorica, una purificazione iconografica. Lo sguardo del bambino che giudica è quello da “scugnizzo” del Kid chapliniano, perduto eppure presente grazie alla sua innocenza. I gesti e i dialoghi si eclissano, diventano superflui rispetto alla ferita attraverso la quale il bambino “legge” il mondo. È uno sguardo avido, insoddisfatto, come se un trauma aleggiasse sul suo silenzio. Una successione di due inquadrature basta a spiegare ciò che trenta pagine di un romanzo non saprebbero fare e l'infanzia assume una dimensione esclusiva, “altra” rispetto a quella degli adulti. Il regista, da un punto di vista tecnico, monta una dopo l'altra due inquadrature: la prima riprende il bambino che osserva, l'altra ne sposa lo sguardo. Questa dissociazione tra sguardi è spesso rimarcata nel cinema di François Truffaut. Quando Antoine Doinel, ne I quattrocento colpi, un giorno per caso scopre (vede!) che la madre ha un amante: tutto avviene nel silenzio. L'infanzia è sconvolta nello spazio di uno sguardo dopo il quale niente sarà più come prima. Lo sguardo discreto della m.d.p. libera i silenzi dell'infanzia con un'ultima rivelazione. Il bambino si spoglia e mostra le proprie debolezze davanti a occhi estranei, nel santuario oscuro della visione cinematografica. Ma, tra i bambini che “ci guardano”, alcuni, come il rosselliniano Edmund di Germania anno zero oppure il protagonista de L'infanzia di Ivan di Tarkovski o il Pricò de I bambini ci guardano di De Sica, oltrepassano il punto di non ritorno, quello in cui la condizione infantile non è più recuperabile e nessuna grazia può essere concessa. Lo sguardo si fissa, il volto del bambino evoca una statua dalle mutilazioni invisibili. Nella interminabile sospensione, durante la quale il mondo interrompe la sua corsa, le cose si pietrificano e il bambino subisce un colpo mortale. All’improvviso scopre la morte. E il Cinema, l’arte del movimento, cristallizza questa pausa, quest'ultimo istante infantile, quando lo sguardo perde la memoria e il sogno dell'infanzia. La memoria s’insabbierà nei coni oscuri del soggetto e sarà evocata solo dal linguaggio, mentre il sogno non avrà altro che il sonno per manifestarsi. Ecco perché i sette incontri del Cineforum rappresentano altrettante occasioni per lasciarsi guidare dallo sguardo infantile in un’esperienza al tempo stesso traumatica ed epifanica. Tutto questo - e molto altro ancora - è IL CINEFORUM di quest’anno. Parafrasando l’indimenticabile Humphrey Bogart di Deadline: “È il CINEMA, bellezza, il CINEMA! E tu non puoi farci niente! Niente…”. Buona visione.

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Il 25 aprile del XXV Aprile

Il 25 aprile del XXV Aprile

Liceo Statale “XXV Aprile” di Portogruaro   “IL 25 Aprile DEL XXV Aprile” “IL 25 APRILE DEL XXV APRILE” è un progetto scolastico approvato dal Collegio dei Docenti e aperto a tutti - studenti, docenti, personale A.T.A., semplici cittadini - sia interni sia esterni all’Istituto Primo obiettivo, divertirsi imparando con proiezione di filmati e ascolto di brani musicali concernenti la FESTA NAZIONALE DEL 25 APRILE Secondo, RAPPRESENTARE IL NOSTRO LICEO, andando in Piazza della Repubblica a Portogruaro il 25 aprile 2020, nel 75° Anniversario della Liberazione dell’Italia dalla dittatura nazi-fascista   Primi due Appuntamenti 1 - Venerdì 15 novembre 2019 in Aula Magna d’Istituto dalle ore 14.05 alle ore 15.30 2 - Mercoledì 20 novembre 2019 in Aula Magna d’Istituto dalle ore 14.05 alle ore 15.30  Ulteriori date saranno comunicate per tempo   L’attività sarà sempre aperta, non servirà alcuna iscrizione NON MANCATE !   Referente, prof. Sergio Amurri INFO - giurarmirose@gmail.com - 3292224080 Progetto valido ai fini del Credito Scolastico

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Liceo musicale - News

Liceo musicale  News

In attesa di conoscere la data esatta della prova di ammissione al Liceo musicale (che dovrebbe essere uguale per tutti i licei del Veneto e comunque collocarsi entro il mese di gennaio 2020) si rende noto il programma dell'audizione:   Esame di ammissione alla classe prima del liceo musicale   “All’esame di ammissione al primo anno della sezione musicale dei licei musicali e coreutici lo studente deve dimostrare una buona attitudine musicale generale, una preparazione teorica adeguata al livello tecnico richiesto, una morfologia idonea allo studio dello strumento scelto come principale e il possesso, nel medesimo strumento, di competenze esecutive definite dai repertori di riferimento di cui alla Tabella C allegata al presente decreto.” Si ribadisce che i repertori cui fa cenno il testo ministeriale costituiscono un semplice riferimento dei livelli tecnico-esecutivi mediamente richiesti: la scelta potrà pertanto avvenire su tutto il repertorio attualmente disponibile.   Parte strumentale Esecuzione di uno studio, o di un brano di prevalente carattere tecnico, di complessità pari o superiore a quella prevista per il terzo anno dello specifico strumento Un brano tratto dal repertorio dello strumento (di prevalente carattere espressivo/interpretativo) Parte teorica Dar prova di conoscere gli elementi di base della notazione musicale Intonazione di un breve frammento melodico in chiave di violino Lettura e/o riproduzione di brevi frammenti ritmici NB.I candidati provenienti dalla scuola secondaria di I grado ad indirizzo musicale dovranno sostenere solo la prova di strumento   Per richiedere un appuntamento con il liceo musicale, clicca QUI

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GREEK STUDIES IN 15TH CENTURY EUROPE

GREEK STUDIES IN 15TH CENTURY EUROPE

È stata avviata nel corso degli anni scolastici 2015-2016 e 2016-2017 la collaborazione tra il Liceo «XXV Aprile»

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