XXV Aprile
Liceo Classico, Scientifico e Musicale
Via Martiri della Libertà, 13 30026 (Portogruaro) • Tel. +39 042172477 • Fax: +39 0421 71507
Email: vepc050007@istruzione.it • PEC: vepc050007@pec.istruzione.it

Studenti che fanno l’esperienza annuale durante il quarto anno.

 

Prima della partenza (fine terzo anno)

 

I docenti del consiglio di classe dell’anno successivo (quarta) danno indicazioni precise sui contenuti minimi che devono essere sviluppati per ogni singola disciplina e che sono necessari per un proficuo e sereno reinserimento nella classe al momento del rientro. Verrà individuato un tutor col compito di tenere i contatti con l’allievo a cadenze prestabilite e di curarne la verbalizzazione durante i consigli di classe. Allo studente è naturalmente richiesto un impegno serio in tutte le fasi dell’esperienza.

 

Durante la permanenza all’estero

 

Sono indispensabili collegamenti tra lo studente e il consiglio di classe, attraverso il tutor, a scadenze regolari. Lo studente sarà tenuto a relazionare in modo chiaro e circostanziato su: materie studiate nella scuola ospitante e motivi della scelta; metodi di verifica e valutazione; rapporto tra insegnanti e studenti; attività extracurricolari.

 

Reinserimento dopo l’esperienza all’estero

 

Al ritorno  (fine giugno, inizio luglio), l’alunno sarà presente in una riunione, a lui dedicata, del Consiglio di Classe nella quale sarà recepita la documentazione dell’allievo che sarà invitato a riferire sull’esperienza e sugli effetti di questa sulla sua formazione. In questa sede, egli produrrà una relazione scritta sulle discipline e sulle attività svolte all’estero, rientranti o meno nel curricolo italiano. Nel corso di questo colloquio verranno stabiliti i tempi e la qualità del recupero e di verifica per le discipline “della classe non frequentata in Italia, non comprese nel piano degli studi compiuti presso la scuola estera” (CM 236, 1999) e per le quali si potrà eventualmente prevedere la partecipazione a corsi estivi organizzati dalla scuola.

 

Prima dell’inizio delle lezioni, l’allievo affronterà delle verifiche sui contenuti e sugli obiettivi concordati prima della partenza, tenendo conto della documentazione prodotta. Tali verifiche seguiranno la calendarizzazione proposta a giugno e si concluderanno con la delibera del consiglio di classe di settembre in merito alla riammissione.

 

Assegnazione crediti scolastici

 

L’assegnazione del credito scolastico per l’anno trascorso all’estero viene attribuita nella fase di valutazione del I quadrimestre sulla scorta di quanto appurato al punto precedente e, ovviamente, della circolare già citata.

 

Assegnazione credito formativo

 

Il credito formativo viene attribuito in base alla relazione della scuola ospitante, secondo il criterio che viene adottato per le altre iniziative già riconosciute dall’Istituto.  “Sulla base dell'esito delle prove suddette, il Consiglio di classe formula una valutazione globale, che tiene conto anche della valutazione espressa dalla scuola estera sulle materie comuni ai due ordinamenti, che determina l'inserimento degli alunni medesimi in una delle bande di oscillazione del credito scolastico previste dalla vigente normativa.” (CM 236, 1999)

 

 

 

Modulistica

 

Normativa

 

Testi normativi di riferimento:

 

DL 297 16.4.1994, art. 192 Comma 3°

 

Circ. 181 marzo 1997   Mobilità studentesca internazionale

 

CM 236 ottobre 1999   Mobilità studentesca internazionale ed esami di Stato (crediti scolastici)

 

NOTA MIUR prot. 843 del 10 aprile 2013 "Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale".

 

Circolare Ministeriale 8 ottobre 1999, n. 236

 

Prot. n. 12777/B/1/A

 

Oggetto: Mobilità studentesca internazionale ed esami di Stato

 

Con circolare ministeriale n.181 del 17.3.1997, avente ad oggetto "mobilità studentesca internazionale", sono stati disciplinati i soggiorni individuali di studio e, in particolare, sono state fornite indicazioni sulla riammissione nella scuola di provenienza degli alunni italiani dell'istruzione secondaria superiore che hanno compiuto esperienze di studio all'estero.

 

Ciò premesso e nella considerazione che, in via generale, nelle scuole estere frequentate dagli alunni in questione vengono seguiti piani di studio e criteri di valutazione non corrispondenti a quelli italiani, è fuor di dubbio che, per ragioni di equità e di parità di trattamento, occorre adeguare la fattispecie suindicata alle previsioni in materia di credito scolastico introdotte dalla nuova disciplina sugli esami di Stato.

 

Ai fini suddetti, si impartiscono le seguenti istruzioni.

 

Il consiglio di classe sottopone gli alunni in questione ad accertamento sulle materie della classe non frequentata in Italia, non comprese nel piano degli studi compiuti presso la scuola estera. Sulla base dell'esito delle prove suddette, il Consiglio di classe formula una valutazione globale, che tiene conto anche della valutazione espressa dalla scuola estera sulle materie comuni ai due ordinamenti, che determina l'inserimento degli alunni medesimi in una delle bande di oscillazione del credito scolastico previste dalla vigente normativa.

 

Agli alunni che nella classe precedente quella non frequentata in Italia abbiano un debito formativo, viene attribuito il punteggio minimo della banda di oscillazione. In caso di accertato superamento del debito formativo, nell'anno in cui l'alunno è riammesso nella scuola italiana, il Consiglio di classe può integrare, in sede di scrutinio finale, il punteggio minimo, nei limiti previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio assegnato.

 

Il criterio sopra indicato per l'attribuzione del credito scolastico non può che applicarsi anche all'ipotesi di cui all'art.192, terzo comma, del testo unico delle leggi in materia di istruzione (D.Lvo 16.4.94, n.297), relativamente all'iscrizione dei giovani provenienti dall'estero.